- +39 045 4970891
- Via Piovezzano Vecchia, 48 – 37010 Piovezzano di Pastrengo (Verona)
Giornata delle Ville Venete 2026
Tre esperienze, sabato 17 ottobre
Yoga nel brolo alle 11 · Visita guidata alla corte alle 16 · Due notti in villa il 17 e il 18
Una volta all’anno le Ville Venete aprono il portone, e per un giorno questa casa si lascia raccontare. Quest’anno proponiamo tre esperienze, diverse fra loro e indipendenti l’una dall’altra: si può partecipare a una sola, come alla visita guidata, senza prendere parte alle altre. Chi soggiorna in villa le trova comprese nel soggiorno, negli orari di arrivo e di partenza.

Alle 11 · Rigenerarsi sopra la Sorgente
Un’ora di hatha yoga sul prato del brolo murato, accanto alla piscina esterna a 31 gradi. Intorno, il silenzio della corte del Seicento; sotto, la sorgente ipertermale più calda mai rinvenuta nel Veronese. Conduce Elena, insegnante dell’Hotel Boffenigo – The Golden Hour di Costermano del Garda, quattro stelle superior della stessa famiglia, che per un giorno porta qui il suo lavoro.
Non serve avere esperienza: la pratica è adatta anche a chi non l’ha mai fatta, e si può seguire da seduti. Il tappetino lo fornisce la villa; basta portare un asciugamano. Al termine, una tisana calda nella sala relax al piano terra.
I posti sono dodici e la prenotazione è necessaria: si prenota scrivendo a info@villapadovani.it. Con il bel tempo si pratica nel brolo, a bordo della piscina; se il tempo non accompagna, nella sala relax al piano terra: la scelta spetta a Elena la mattina stessa.

Alle 16 · Zanzoche non si riposi mai
«Zanzoche non si riposi mai» lo scrisse il gastaldo nel 1792, stanco di un cantiere che non finiva. Da quella riga parte una passeggiata di quarantacinque minuti dentro la corte: il brolo murato, i cortili, la barchessa, l’oratorio. Ogni tappa ha il suo documento, e lo vedrete.
A condurre la visita è il dottor Fabio Salandini, che di questa corte ha scritto: è coautore, con Michele Marafioti, della ricerca storica su Piovezzano pubblicata nel 2019 con il titolo «Zanzoche non si riposi mai» — quel motto del 1792, che abbiamo preso come nostro.
Ingresso libero e gratuito, senza prenotazione e senza limite di partecipanti. Si parte alle 16 in punto: si raccomanda la puntualità. La visita si tiene con qualsiasi tempo; il percorso è quasi interamente all’aperto, e in caso di pioggia conviene portare l’ombrello.
Il percorso
Si comincia dalle carte. Un atto del 26 aprile 1672 descrive questa proprietà «da patron e da lavorente, con horti, broleto, corte e pozzo»: è la corte chiusa che attraverserete, e nel Cinquecento, con ogni probabilità, la abitavano già gli Orci. Sopra un portale è rimasto lo stemma dei Carminati, 1692. L’oratorio è del 1778, e nel 1794 il doge Ludovico Manin ne autorizzò il culto pubblico.
Poi c’è il luglio del 1796, quando il generale Masséna scelse questa corte come quartier generale: il 17 luglio si pranzò in ottantaquattro, e la sera si ballò — «in segno di pace», dicono le carte. E c’è la storia recente, quella di Remo Padovani, che dal 2001 ha restaurato la villa e nel 2003 ha trovato, a duecentoventi metri sotto il giardino, una sorgente a 52,9 gradi: la più calda mai rinvenuta in provincia di Verona.
Il restauro è valso alla casa il Premio Villa Veneta nel 2018 e la classificazione a cinque leoni, la più alta della Regione del Veneto.

Il silenzio dopo le voci · Due notti in villa
Il 17 e il 18 la villa si apre a tutti; la sera il portone si chiude e restano in venti. Chi soggiorna gode della corte quando non c’è nessuno: le stesse pietre, lo stesso brolo, senza voci.
E può entrare nell’acqua, non soltanto guardarla: le acque della casa sono a disposizione di chi dorme in villa — la piscina esterna a 31 °C, quella scavata nell’antica cantina a 33 °C, l’idromassaggio a 35 °C, la sauna e il bagno turco.
Due notti, non una. Serve una sera per accorgersi del silenzio e una mattina per capire da dove viene il calore dell’acqua. Dieci suite, mai più di venti ospiti, solo adulti: la casa non si riempie mai, e si sente.
Compresa la colazione con le torte di Laura, fatte coi frutti del brolo e servita dalle 8 alle 10:30, l’honesty bar e il parcheggio. Due formule, entrambe di due notti: arrivo venerdì 16 o sabato 17. La tariffa dedicata è riservata a chi prenota da questo sito.
Informazioni pratiche
Dove · Villa Padovani, via Piovezzano Vecchia 48, Piovezzano di Pastrengo (VR).
Parcheggio · Chi soggiorna in villa ha il parcheggio gratuito all’interno. Per chi viene solo per la visita o per lo yoga, davanti alla villa non ci sono posti: conviene lasciare l’auto nei pressi della chiesa di Piovezzano e raggiungere il portone a piedi.
Yoga nel brolo · Sabato 17 ottobre, 11:00–12:00, ritrovo davanti al portone alle 10:50. Da 4 a 12 partecipanti. Prenotazione necessaria, per email a info@villapadovani.it. Disdetta fino al giorno prima: liberare un posto permette a qualcun altro di venire.
Visita guidata · Sabato 17 ottobre, ore 16:00. Ingresso libero e gratuito, senza prenotazione.
Due notti in villa · Arrivo il 16 o il 17 ottobre, check-in dalle 14:00 alle 19:00, partenza entro le 11:00. Per prenotare clicca qui.
Accessibilità · La corte, il brolo e le acque sono al piano terra, senza scale; il fondo è selciato antico e prato, percorribile in sedia a rotelle con l’aiuto di un accompagnatore. Le suite si raggiungono quasi tutte per scale: l’accessibilità all’interno di una Villa Veneta ha limiti strutturali.
Informazioni · +39 045 4970891, tutti i giorni 9–13 e 14–19 · info@villapadovani.it.
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